Accordo CETA tra UE e Canada

CETAÈ solo da qualche giorno che i giornali internazionali hanno accennato e trattato l’accordo tra Canada e UE: Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA). Vediamone i particolari in questo articolo.

Al di la dell’accordo in se, il CETA è importante perché è anche il precursore di uno più importante e complesso ( in termini economici e di regolamentazione), che è in fase di studio e negoziazione tra USA e UE, il Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP).

Il CETA è stato concluso nell’agosto 2014 e a luglio del 2016 la Commissione Europea lo ha formalmente proposto al Consiglio Europeo, per la firma e la conclusione dell’accordo. L’iter prevede che dopo l’approvazione del Consiglio Europeo, questo entrerà in vigore temporaneamente. Per avere l’approvazione finale ed essere valido definitivamente, la proposta deve avere il consenso del Parlamento Europeo e ratificato da tutti gli stati membri della UE.

Vediamo, nello specifico, cosa propone questo accordo (fonte: Commissione europea http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ceta/index_en.htm):

  1. Aiutare la crescita economica e, quindi, l’occupazione. Si ritiene questo possibile perché 4 anni dopo l’accordo con la Repubblica di Corea, le esportazioni europee verso la Corea del sud crebbero del 55% per i beni e del 40% per i servizi. Si è calcolato che ogni miliardo di euro di esportazioni genera 14.000 posti di lavoro e l’ aumento dei salari del settore specifico legato alle esportazioni.
  2. Non ci saranno più dazi per le esportazioni e questo si traduce in un risparmio di €600 milioni all’anno per le aziende UE. I prodotti che ne beneficeranno di più saranno quelli agricoli e industriali.
  3. Partecipazione a gare pubbliche Canadesi a tutti i livelli per le aziende Europee. Ad oggi, questo mercato è di 30 miliardi di euro. Questa opportunità è data solo alle aziende europee, infatti non ci sono altre compagnie internazionali che possono aderire.
  4. Sarà creato un forum per la cooperazione e il controllo normativo tra le due controparti. L’obiettivo è quello di suggerire accorgimenti normativi per migliorare la cooperazione. Cosa importante, particolari beni devono essere conformi ad entrambe le normative, nello specifico: materiale elettrico, giocattoli, macchine industriali e materiale di misurazione. Questo vuol dire che un organismo europeo testerà i beni sopra menzionati per valutare la conformità del mercato di destinazione. Particolare attenzione è riservata al mercato dei cibi e dell’ambiente. I prodotti Canadesi potranno essere importati e venduti in Europa solo se rispettano le regole europee, quindi non potranno contenere ormoni per la crescita o OGM. I prodotti europei di alta qualità, invece, troveranno più spazio e saranno più competitivi in Canada che è un paese con salari alti e che cerca la qualità europea.
  5. Protezione e salvaguardia delle innovazioni europee, artistiche e prodotti tradizionali. Il Canada allineerà la protezione del copyright alle norme dell’organizzazione mondiale della proprietà intellettuale.
  6. Apertura del Canada ai servizi europei, in particolare: servizi finanziari, telecomunicazioni, energia e trasporto marittimo.
  7. Promuovere e proteggere gli investimenti. Gli investitori dei due blocchi saranno tutelati e avranno gli stessi trattamenti giuridici ed economici e godranno degli stessi diritti in qualunque Paese si trovino. Pertanto, questo accordo va ad annullare eventuali discriminazioni di provenienza.
  8. Il CETA è stato creato con i presupposti di sostenere la democrazia, la salute pubblica, la sicurezza e l’ambiente.
  9. CETA non influenzerà in alcun modo il diritto dei Paesi a governare autonomamente per l’interesse pubblico.

Per il Canada questo accordo è senza dubbio il più importante dopo il NAFTA. Si sono resi favorevoli a questo accordo con l’Europa, in seguito ad una attenta valutazione sui benefici che ne possono derivare. L’accordo è fatto per creare crescita economica e protezione degli interessi pubblici, ambientali e per la salute pubblica.

Gli interessi privati in settori pubblici sono esclusi. Se un Paese vuole mantenere il monopolio di acqua, petrolio, telecomunicazioni etc, è libero di farlo.

Sulla base dei documenti ufficiali a disposizione, questo accordo è nelle migliori intenzioni per il libero scambio e, quindi, negli interessi delle aziende. A memoria, anche la CEE venne creata per gli stessi obiettivi e dopo decenni si decise che l’Europa era pronta ad una unione di Stati che ha comportato la nascita di organizzazioni sovranazionali e un’ unica moneta. Sarà anche questo un inizio della Unione Euro – Canadese?

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