Accordo commerciale CETA.

ceta_signNel mese di Agosto avevo scritto dell’accordo CETA, cioè dell’accordo commerciale che Canada e EU vogliono stipulare (http://www.valeriocirella.com/2016/08/21/ceta-agreement-eu-canada/) per eliminare le tariffe dogali al 98% degli scambi commerciali che hanno tra loro.

Con sorpresa ho letto qualche giorno fa, su autorevoli quotidiani finanziari, che a “causa” delle incertezze del Parlamento regionale Vallone (la regione Belga francofona con 4 milioni di abitanti) il trattato non poteva essere ratificato dal Parlamento Belga e quindi approvato dalla EU.

Diversi Media hanno puntato il dito contro questa piccola popolazione sostenendo che bloccavano il volere della maggioranza dei cittadini europei.

Siccome questo accordo impatterà sulle vite dei cittadini europei (costi dei beni, provenienza e futuri scenari) è opportuno fare delle valutazioni.

La Vallonia chiedeva due principali rassicurazioni per il suo settore agricolo, nello specifico:

  1. Qualità dei beni Canadesi in linea con quelli europei, per non essere penalizzati da una concorrenza sleale.
  2. Creazione di tribunali imparziali e trasparenti e che l’accordo non rappresenti una scappatoia per le multinazionali americane, con sede in Canada, per far causa ai governi europei.

Bisogna anche ricordare che nessun Paese europeo ha sottoposto questo accordo ad un referendum popolare (almeno finora). Quindi ridurre la questione, o puntare il dito contro una piccola regione, non mi sembra corretto ma anzi bisogna tenere in grande considerazione una piccola popolazione che ha saputo creare un un dibattito popolare, tener testa ad una grande Paese come il Canada e che si è vista riconoscere le sue richieste.

Infatti, le azioni diplomatiche, i chiarimenti tra Belgio e Canada e i ritocchi al trattato, che accogliessero le richieste della Vallonia e di altri Paesi europei, hanno fatto in modo da far approvare questo accordo a tutta la UE e il 30 ottobre 2016 l’accordo CETA è stato firmato tra Canada e EU.

Forse la mia sarà solo una sensazione ma credo che questo accordo getti le basi per una sua estensione che includerà la libera circolazione delle persone, lavoro e….moneta unica.

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