L’evoluzione de ‘Internet delle cose’ (IOT): Internet delle Nano Cose (IONT)

iontAppena si crede che una nuova frontiera si sta avvicinando subito ne spunta un’altra all’orizzonte. In questo caso sto parlando de ‘Internet delle Nano Cose’. Questo è un sistema di connessione basato su una serie di piccolissimi componenti capaci di circolare perfino nel nostro organismo o essere mischiati a materiali usati per la costruzione di edifici e cose e che sono collegati tra loro per scambiarsi informazioni.

IONT utilizza nano dispositivi (paragonabili a cento nanometri), i quali, presi singolarmente, riescono a garantire funzionalità minime e performare operazioni semplici ma che, se supportate dall’IOT, possono svolgere operazioni piú complesse.

Questa nuova tecnologia potrà essere impiegata in modo e contesti diversi. Ad esempio in campo medico, andando ad integrare il body area network e permettere una comunicazione più accurata dei valori corporei come mostra l’immagine sotto.

body_area_network

Essi possono essere integrati anche in altri componenti in modo da avere mappe molto accurate e ricche di dettagli come cambiamenti di luce, di campi magnetici, di concentrazione chimiche nell’aria, di correnti elettriche etc.

Al momento è allo studio, il metodo di comunicazione tra questi nano dispositivi. Ci sono due ipotesi al riguardo:

  1. Comunicazione molecolare. In particolare, l’informazione (messaggio) verrebbe codificato e inserito in una molecola per poi essere ricevuto e decodificato sempre da un’altra molecola.
  2. Comunicazione elettromagnetica. Il messaggio viene inviato usando radiazioni elettromagnetiche rilasciate da componenti presenti in nano-materiali.

Purtroppo non ci sono molti dettagli disponibili riguardo questi metodi di trasmissione e bisogna rinviare la spiegazione approfondita ad un prossimo futuro.

Anche se tutto ciò può sembrare affascinante e sicuramente può contribuire a migliorare le condizioni di vita dell’essere umano, dobbiamo anche riflettere sui pericoli che comportano per la tutela della privacy e della sicurezza personale. Infatti siccome I nano dispositivi sono così piccoli che possono essere facilmente inalati o introdotti deliberatamente o inavvertitamente nel nostro organismo, potrebbero provocare reazioni del nostro sistema immunitario o risultare tossici. Inoltre, questi dispositivi possono essere integrati in materiali per la costruzione di case e altri oggetti, anche a nostra insaputa, e potrebbero catturare e rilasciare informazioni personali.

Un commento su “L’evoluzione de ‘Internet delle cose’ (IOT): Internet delle Nano Cose (IONT)”

  1. L’articolo mette in mostra un campo di lavoro a dir poco affascinate da una parte, ma, altrettanto inquietante dall’altra, e tratta l’argomento con molta padronanza.
    Il campo delle nano tecnologie è sempre stato un terreno abbastanza scivoloso da trattare, perché spazia dall’ambito medico e quindi portatore di benefici per l’umanità al campo miliare dove fa sorgere diversi dubbi sul loro uso.
    La speranza è che il buon senso prevalga sempre, ciò non toglie, che questi tipi di articoli aiutano a tenere alta l’attenzione e farci porre non poche domande alle quali sarà difficile avere risposte. Antonio

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